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lunedì 2 novembre 2020

Barcellona insolita - Via Sepolcrale Romana


Giunsi al ponte che pochi possono varcare.
«Passa» gridò il guardiano, ma io risi e dissi: 
«C'è tempo»; lui sorrise e chiuse i cancelli.
Giovani e vecchi giunsero al ponte che in pochi possono varcare. Tutti furono respinti. 
Restai pigramente a contarli, finché, stanco dei loro rumori e lamenti,
 di nuovo arrivai al ponte che pochi possono varcare.

Dalla folla attorno ai cancelli gridarono:
«Arriva troppo tardi!» Ma io risi e dissi: «C'è tempo».
«Passa!» gridò il guardiano mentre entravo;
poi sorrise e chiuse i cancelli.

(Da "Il Re Giallo", di Robert W. Chambers)

Barcellona, plaça Vila de Madrid. Sono passato qui apposta e ancora una volta mi viene negato l'ingresso alla necropoli. Ieri notte non ho dormito, forse volevo apparire più stanco dinanzi a questo acherontico cancello che separa i due livelli della piazza. Ho tentato invano di sfruttare una privazione di sonno per eludere lo sbarramento all'altro regno.

domenica 24 maggio 2020

Barcellona insolita - La fontana d'Ercole e il boschetto di bambù

Illustrazione di Francesc Muñoz
Destinazione: quartiere di Pedralbes. La fermata della metro è proprio davanti al Palau Reial. Sulla prepotente strada che solca di sbieco Barcellona, avinguda Diagonal, si affaccia un giardino di nobile eleganza. Un frenetico rotolio di pneumatici su un viadotto a sei corsie e un meditabondo calpestio di passi tra sentieri alberati... Nemmeno la timida luce di un tramonto autunnale riesce ad attenuare un così sfacciato contrasto.

sabato 18 aprile 2020

Barcellona insolita - Passatge de Tubella


Quando mi trovo a passare per Les Corts, cerco sempre di attraversare passatge de Tubella. Non capisco bene il motivo, ma percorrere questo vialetto di appena cento metri mi rilassa molto. È un posto tranquillo, silenzioso, dove le rondini fanno i nidi in primavera, le notti d'estate profumano di gelsomino e, se si è fortunati, è possibile imbattersi in uno dei gatti accuditi dagli abitanti delle villette, avvicinarli e provarli ad accarezzare.

lunedì 20 novembre 2017

Valencia - Dove ho mangiato (quasi sempre) bene


Non farò giri di parole: a Valencia si mangia bene. Ma come ho scritto in un precedente post, Valencia è una città pacata, che piace, ma senza sorpendere. La cucina che ho avuto modo di provare è

giovedì 16 novembre 2017

Valencia - Una passeggiata fuori dal centro

Siamo stanchi. Dopo il Museo del Arroz i nostri piedi sono arrivati al limite della sopportazione. Ma abbiamo deciso di continuare a camminare. Siamo tornati a casa a piedi, solcando la città per più di cinque chilometri.

Siamo stanchi, i piedi gonfi. Ma freschi di curiosità, con i nostri discorsi, i nostri commenti. La luce del tramonto è gentile e l'aria amorevole alla Marina Real, il vecchio quartiere operaio del porto di Valencia, tra gli scheletri dei capannoni industriali e le palazzine a schiera dai mattoncini rossi, affumicati dal corso del tempo.



lunedì 14 agosto 2017

Menorca - De finibus terrae


Menorca è un'isola dove la terra ha tanti aneddoti da raccontare. Si serve delle radici degli alberi, ma solo quelle che si mostrano all'occhio attraversando i sentieri battuti, i camí de cavalls. Questi portano i piedi degli uomini dovunque sull'isola, entro i confini della terra.

A nord, il confine è una costa alta e rocciosa, che affronta con coraggio il mare aizzato dalla tramontana. Un incontro di pugilato al quale non riesco a sottrarmi. Inspiegabile bisogno di stare al confine.

venerdì 17 luglio 2015

Rassegna Lunare - Barceluna

Barceluna
Il ritorno nell'amata patria adottiva dello scorso ottobre mi ha regalato tante emozioni. Ero felice di calpestare di nuovo il suolo della città cucitami addosso su misura, Barcelona.

La passeggiata lungo la Barceloneta, iniziata dalla centrale Placa Catalunya e prolungatasi fino al Port Olìmpic, mi ha regalato degli scatti memorabili. Tra questi, la panoramica costruita che qui propongo per la rassegna lunare.

Qui la luna non è pingue; non ha le rotondità tanto amate. Ma anche un semplice spicchio ha il suo fascino... Con il giusto accompagnamento, si intende!

lunedì 10 novembre 2014

Ara és la hora - Omaggio al Catalanismo

L'originale, su Flickr
Chi non è mai stato a Barcellona, non potrà mai capire cosa sia questo sentimento. Va ben oltre il delirio padano nostrano, oltre ogni timore rivoluzionario, spesso figlio di una carente e distorta informazione. 

Sentirsi catalani è uno status dell'essere del cittadino barcellonese. Un'anima che incarna e amalgama armoniosamente cultura locale, orgoglio, rispetto. Il Catalanismo non discrimina: al contrario interagisce, assorbe, diffonde, permette e amministra. E credo che, fra tutti i barrios della città perfetta, la Barcelloneta sia l'emblema di tutti questi pregi.